DOLORE FACCIALE O CEFALEA: È SINUSITE O NO? - Dott. Grazioli Francesco
Medico Chirurgo (laurea 1981) Università degli Studi di Milano Specialista in Otorinolaringoiatria e Patologia Cervico Facciale (1985) Università degli Studi di Milano
Otorinolaringoiatra, Medico Chirurgo, Medico Chirurgo Milano, Patologia Cervico Facciale
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DOLORE FACCIALE O CEFALEA: È SINUSITE O NO?

DOLORE FACCIALE O CEFALEA: È SINUSITE O NO?

DOLORE FACCIALE O CEFALEA: È SINUSITE O NO?

Mi è capitato recentemente di leggere un prezioso articolo sul dolore facciale (algie cranio facciali) scritto da alcuni Colleghi di Roma. Colgo quindi l’occasione per fare alcune considerazioni sul tema. Già in un mio articolo dell’aprile dello scorso anno sui disordini cranio cervico mandibolari descrivevo come questa patologia sia causa un dolore molte volte attribuito erroneamente a sinusite (o più propriamente a rinosinusite). Mi è parso giusto quindi integrare l’articolo dei Colleghi con il mio.

Algie cranio facciali e difficoltà di diagnosi

Le algie cranio facciali rappresentano una sfida sia dal punto di vista diagnostico che terapeutico. Molte volte, oltre al dolore in sede facciale, il paziente riferisce di avere la sensazione di testa piena associata a cefalea, dolore al collo e sensazione di camminare su un materasso. Questi sintomi, se descritti alla maggior parte dei Medici, non hanno alcun significato e tendono a non essere associati fra di loro. Quando sono esacerbati, il paziente viene sottoposto a molte visite specialistiche(neurologo, cardiologo, endocrinologo, etc) e ad esami radiografici, senza che venga trovata una causa.

Diagnosi errata porta a terapie errate

A questo punto molti pazienti vengono catalogati come depressi e, fortunatamente pochi, trattati con antidepressivi o sedativi. Molti però vengono catalogati come pazienti affetti da rinosinusite intermittente che non lascia alcun esito a livello radiografico.

Di conseguenza, essi vengono avviati a chirurgia della sinusite (chirurgia endoscopica naso sinusale), senza alcun beneficio e quindi con persistenza delle algie facciali. Bisogna anche tenere in considerazione che le patologie neurologiche possono presentare sintomi sovrapponibili a quelli delle patologie nasosinusali. Inoltre, le due entità possono in alcuni casi coesistere come comorbidità.
E’ necessario chiarire i criteri diagnostici allo scopo di migliorare la diagnosi differenziale, permettendo in tal modo ai Curanti di indirizzarsi verso la corretta diagnosi e l’appropriato iter terapeutico.

Sinusite causa non comune

Uno studio recente ha evidenziato che la rinosinusite è una causa non comune di dolore facciale.  Infatti, in più dell’80% dei pazienti con sinusite il dolore è assente, come pure nella maggior parte dei pazienti con poliposi nasale. Il 42% dei pazienti studiati erano affetti da emicrania.

Criteri diagnostici

Di seguito si elencano alcuni criteri diagnostici sulla base degli esami eseguiti:

  • Sinusite acuta, in presenza di endoscopia nasale positiva per secreto mucopurulento, con cefalea esacerbata dalla pressione sui seni paranasali monolaterale in caso di sinusite parziale; la cefalea peggiora o migliora al peggioramento o al miglioramento della sinusite, la cefalea inizia con l’inizio della sinusite.
  • Sinusite cronica recidivante, in presenza di esame clinico-radiografico di recenti o passati episodi flogistici dei seni paranasali, con andamento della cefalea analogo al punto precedente.
  • Emicrania, in presenza di almeno 5 attacchi di cefalea della durata da 4 a 72 ore, cefalea unilaterale, pulsante, che peggiora con l’attività fisica, eventualmente seguita da nausea vomito o fotofobia. Può essere preceduta da aura (insieme dei disturbi psichici, visivi, motori e/o neurologici che possono precedere l’insorgenza dell’emicrania).
  • Disordini cranio cervico mandibolari, quando la cefalea può essere generata da patologiedell’apparato stomatognatico. Il dolore è determinato da una complessa e dinamica interazione tra fattori meccanici, biologici e psico-emotivi. Sono da tenere in considerazione anche le patologie dentali che determinano un’alterata funzione dell’apparato stomatognatico (inversioni alveolari, lo stato torsionale della mandibola a seguito di perdita della dimensione verticale occlusale posteriore unilaterale o bilaterale). L’alterata postura cervicale, molte volte compensativa della posizione spaziale abnorme che la mandibola assume sia in posizione di riposo che durante l’attività funzionale, può generare cefalea. I disordini cranio cervico mandibolari sono sempre da tenere in considerazione, ma la loro diagnosi è complicata e prevede un approccio diagnostico plurispecalistico.

Vi sono poi altre patologie da tenere in considerazione quando si indaga una cefalea. Le più comuni sono le malattie reumatiche (periartriti, fibromialgie, poliartrite, arterite temporale), la nevralgia del trigemino oppure del glossofaringeo o del nervo occipitale.

Conclusioni

Abbiamo quindi ampiamente dimostrato che dolore facciale o cefalea non sono quasi mai sintomo di sinusite. La quasi totalità dei pazienti che vengono a visita sono invece convinti del contrario. Al giorno d’oggi, a causa dei social o della rete, i pazienti si convincono di una diagnosi ed è sempre più difficile convincerli del contrario in quanto ormai “dott. Google” ha formulato la sua diagnosi!

Dott. Francesco Grazioli

 

[fonte: dossiersalute.com]

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